Il Samba de Roda è un evento popolare di festa che unisce musica, danza e poesia, una delle più importanti matrici della sensibilità e dell’espressione estetica brasiliana. Essa è la radice del samba che oggi tutti conoscono come una delle danze più popolari del Brasile.
L’origine del termine, come la maggior parte delle espressioni culturali in Brasile è controversa e indica origini ibride. Per esempio, sia il termine arabo “Zambra” che quello africano “Semba” sono considerati come antenati plausibili.
Si dice che i portoghesi siano stati ricevuti dai popoli indigeni con una “Samba”, che nella lingua indigena significa roda de dança (un cerchio in cui si balla) e che gli amerindi utilizzavano per celebrare e ballare quasi in tutte le occasioni nelle loro tribù. Più tardi con l’importazione di schiavi africani è arrivata la” semba “ dando quell’aspetto alla danza caratteristico di un ballo africano, e da allora non vi era più un Samba senza un pandeiro (tamburello), portato in Roda dal Portoghese.
Presente in tutto lo stato di Bahia, è specialmente forte nella regione del Recôncavo, fascia di terra che si estende alle spalle della baia de todos os santos, e che a partire dal secolo XVII ha ricevuto un grande contingente di schiavi neri portati dall’Africa per lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero. Il samba de roda è profondamente legata alle tradizioni di questi africani ricreate dai loro discendenti che le hanno fuse ai tratti culturali portoghesi, come le forme linguistiche e in particolare la poesia. Oggi il samba de roda del Recôncavo si presenta in numerose varianti come samba chula, il samba corrido, il barravento, che si combinano con le attività quotidiane e al calendario religioso e festivo della popolazione e soprattutto della parte di quest’ultima che è più carente di ricorsi materiali, parte ancora oggi costituita dai discendenti degli schiavi.
Il samba de roda è chiamato così perché i partecipanti si dispongono in cerchio, mentre gli uomini suonano strumenti tipici a percussioni e cantano, le donne danzano una per volta al centro della roda.
Uno dei movimenti più tipici è la famosa umbigada (ombellicata) di influenza Bantu, in cui una donna cede il posto ad un’altra al centro della roda. Ed è proprio in quel momento che la donna deve “correr a roda” , danzare e dare il massimo di se stessa, è la sua occasione che le permetterà di viversi a pieno la danza lasciandosi guidare dai ritmi cadenzati dell’atabaque, agogò, xequeré accompagnati da un incessante battito di mani. La danza, detta anche samba de pè, prevede che tutti i movimenti vengano fatti seguendo un passo basico in cui i piedi strisciano avanti e indietro e con movimenti ripetitivi e roteanti coinvolge tutto il corpo conducendo la donna quasi a uno stato di trance. Di solito, ciò che attira l’attenzione della maggior parte delle persone è il ritmo sincopato, quel battito “assente” che è la peculiarità più travolgente del Samba di istigare l’ascoltatore a ballare. Secondo Sodré (1998) il ritmo sincopato è anche indicativo del cammino della resistenza nera contro l’assimilazione culturale e forte connessione con il candomblè, religione politeista di origine africana, evoluta in Brasile, di cui ne richiama i ritmi e i costumi.
Il Samba di Roda è stato considerato come espressione di libertà e di identità delle persone svantaggiate ed è diventato un mezzo di emancipazione. Purtroppo è stato gravemente indebolito durante il ventesimo secolo. Il declino economico e l’aumento della povertà nella regione hanno causato un esodo verso il sud del paese. L’influenza dei mass media e la concorrenza di musica popolare contemporanea hanno contribuito alla svalutazione di questa tradizione agli occhi dei giovani. Questa situazione è aggravata dall’invecchiamento dei praticanti e c’è il rischio di un’interruzione della trasmissione della tradizione. Dice un’anziana signora di Sao Francisco do Conde, cittadina nel cuore del Recôncavo : “ Non lasciare il samba morire, continua, perché il samba è vita, è la nostra anima è la nostra allegria… io ho le gambe immobili a causa dei reumatismi, la pressione alterata, ma quando suonano gli strumenti del samba io ballo, sembrando una ragazzina di 15 anni”
È stato finalmente registrato, nel 2005, come patrimonio immateriale dal IPHAN (Instituto do Patrimônio Histórico e Artístico Nacional).
Oggi nella regione del Recôncavo baiano e in tutto lo stato di Baiha, ci sono gruppi e associazioni culturali che cercano di mantenere vivo il Samba de Roda. La Filhos de Bimba Escola de Capoeira, così in Brasile come in tutti i nuclei sparsi per il mondo, cerca di salvaguardare il samba de roda così come vuole la tradizione e tutelarne l’insegnamento per evitare l’estinzione.
Per info : 338 9813817 www.brasita.it
Oppure : 339 1997150 (Alessandra)